Tossicodipendenze
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L'uomo, da tempi antichissimi, ha ricercato ed impiegato con varie motivazioni sostanze chiamate, da alcuni secoli, droghe: talvolta per la loro supposta capacità di curare le malattie, oppure per la loro proprietà di alterare le funzioni psichiche per autosomministrazione o per somministrazione ad altri con lo scopo di asservire la mente ed il pensiero (a scopi religiosi, bellici, o di magia...
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Bergeret sottolinea che il tossicomane ha sofferto nel corso del suo sviluppo di delusioni precoci, continue e ripetute, nelle sue relazioni primitive fondamentali; secondo questo Autore la tossicomania ha una funzione difensiva e di pseudo-regolazione rispetto ad una struttura psichica patologica sottostante.
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Per questa indagine è stata utilizzata l'Adult Attachment interview (A.A.I.) di George, Kaplan e Main del 1985; è una intervista semistrutturata, che viene registrata e della durata di un'ora circa, composta da 18 domande standardizzate che ha l'obiettivo di “sorprendere l'inconscio” riguardo all'attaccamento.
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Si procede poi ad una rilettura per valutare lo “ Stato attuale della mente nei confronti dell'attaccamento” (Scales for States of Mind).
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Quello che conta essenzialmente per la codifica e la classificazione dello stato mentale dell'intervistato non è tanto la valutazione dei fatti in sé stessi, ma piuttosto la valutazione della coerenza del pensiero e della sua integrazione con le emozioni riferite alle relazioni con le principali figure d'attaccamento.
