Sindemia Globale, è l’interazione di tre pandemie che attualmente colpiscono il genere umano mettendone a grande rischio la salute: obesità, denutrizione e cambiamenti climatici.

 

Global Syndemic, che potremmo tradurre come Sindemia Globale, è l’interazione di tre pandemie che attualmente colpiscono il genere umano mettendone a grande rischio la salute: obesità, denutrizione e cambiamenti climatici. È quanto emerge da un recentissimo lavoro pubblicato dalla prestigiosa rivista The Lancet. Le motivazioni che hanno spinto gli autori a considerare le tre condizioni come sindemia, è la loro copresenza nello stesso periodo storico, le comuni determinanti sociali e la reciproca influenza che queste patologie determinano l’una sull’altra. Nei paesi occidentali, l’ambiente sempre più obesogenico produce modelli alimentari sempre più ricchi di zucchero, grassi e sale e non tiene più conto della stagionalità dei prodotti della terra. Il maggior consumo di cibi processati ad alto contenuto calorico e basso contenuto di nutrienti, non solo contribuisce all’aumento di obesità e malnutrizione, ma peggiora il clima per le maggiori emissioni di gas serra da parte dell’industria alimentare, la deforestazione e l’inquinamento dei corsi d’acqua. I cambiamenti climatici producono danni ai terreni coltivabili con conseguente aumento dei costi dei prodotti agricoli e riduzione del contenuto proteico e di micronutrienti nei cereali e nei prodotti vegetali. La malnutrizione che ne deriva è più evidente nei paesi a basso reddito, mentre in quelli dove migliorano le condizioni di vita si riscontra un maggior uso di mezzi motorizzati e consumo di alimenti elaborati, con comparsa di obesità, come risposta alla fame e all’insicurezza alimentare.

La prevalenza dell’obesità sta aumentando in tutte le regioni del mondo e nonostante le diverse raccomandazioni degli ultimi trent’anni non ci sono stati significativi miglioramenti. Questo dipende dai pochi investimenti dei governi e dalla “debole pressione che la popolazione attua dal basso nel richiedere con fermezza degli interventi politico-sanitari importanti”.

Bisognerebbe pensare ai fattori comuni delle tre pandemie che richiedono azioni comuni. Ad esempio, linee guida dietetiche che promuovono schemi alimentari rispettosi dell'ambiente e in grado di garantire anche una sicurezza alimentare, possono migliorare la qualità della dieta, la salute e il benessere umano, l'equità sociale e rispondere alle sfide dei cambiamenti climatici.

Gli sforzi di molti paesi nel realizzare e favorire linee guida dietetiche con principi di sostenibilità ambientale si sono scontrati con le pressioni esercitate dalle lobby dell'industria alimentare. Potenti interessi commerciali, inerzia politica e strutture di governance deboli e corrotte non stanno producendo miglioramenti su queste tre grandi minacce per la popolazione mondiale.

Vista l’intricata connessione presente, gli interventi necessari a livello mondiale dovrebbero occuparsi del settore alimentare, di quello urbanistico ed energetico, di quello agro-alimentare e di quello sanitario come un unico problema, prevedendo le conseguenze di ogni singola scelta o cambiamento. Sarebbero necessarie manovre di regolamentazioni sull’inquinamento, sui prelievi energetici ed idrici e sui trasporti, programmi educativi per la popolazione e campagne di social marketing, una migliore etichettatura degli alimenti e un aumento della disponibilità di cibi sani.

Il punto su cui c’è forte consenso, ma purtroppo anche numerosi ostacoli, è la necessità di partire dalla Legge Internazionale sui Diritti Umani, riconosciuta dalle Nazioni Unite, che prevede come Diritto al Benessere cinque componenti: il diritto alla salute, il diritto al cibo, i diritti culturali, i diritti del bambino e il diritto ad un ambiente sano.

I cambiamenti potrebbero anche partire dal basso, perché ogni persona può diventare agente di cambiamento, influenzando i comportamenti e le norme nei posti di lavoro, in famiglia, tra gli amici, nel mondo scolastico/universitario, generando così uno slancio al cambiamento. Sarà indispensabile implementare l’educazione dei singoli su tali tematiche, promuovere la diffusione della conoscenza, facilitare la possibilità per il singolo di compiere scelte “sane”, sottolineando e divulgando l’importante concetto della responsabilità individuale che ogni cittadino ha nei confronti della propria salute e di quella del pianeta.

 

Dott. Enrico Prosperi

Medico Chirurgo Specialista in Psicologia Clinica

Dott.ssa Mary Frances Calabria

Medico - Chirurgo

 

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Bibliografia

 

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