L’Educazione alla Scelta e Consapevolezza (ESC) è un programma di educazione terapeutica che si ispira agli approcci cognitivo comportamentali di terza generazione e alla mindfulness
 
 

 L’Educazione alla Scelta e Consapevolezza (ESC) è un programma di educazione terapeutica che ho sviluppato durante l'esperienza svolta presso l'Università di Roma, Sapienza, nel trattamento dell'obesità e dei disturbi alimentari. Ispirandosi agli approcci cognitivo comportamentali di terza generazione e alla mindfulness, l'ESC si pone l’obiettivo di aiutare i partecipanti a riconoscere e sfruttare al massimo le proprie potenzialità.

Un primo passo per effettuare delle scelte consapevoli è aver ben chiaro cosa è la consapevolezza.

La consapevolezza è abbracciare qualsiasi cosa si presenta nel momento presente, qualsiasi pensiero ed emozione, qualsiasi sensazione fisica.

Utilizzando le parole della Prof.ssa Ellen Langer, “consapevolezza significa trovare qualcosa di nuovo in ciò che pensiamo di conoscere già molto bene”

Sembra molto facile, ma per la maggior parte del tempo noi agiamo prevalentemente in modo automatico e lottiamo costantemente per allontanare le emozioni negative e qualunque cosa che non va “come dovrebbe andare”.

Utilizziamo il tempo per far fronte ai mille impegni della vita e alla fine ci lamentiamo di aver sprecato il nostro tempo o di non averlo affatto.

Vorremmo fare altre scelte, ma non sappiamo che scelte vogliamo davvero fare.

Vorremmo dedicare più tempo ai nostri cari, più spazio a noi stessi ma ci dimentichiamo di vivere i momenti che abbiamo a disposizione e corriamo inconsapevolmente, per realizzare tutto quello che dovrebbe permetterci di essere felici ma che alla lunga ci fa sentire più soli.

Perdiamo attimi significativi ogni volta che elucubriamo sui torti subiti, sulle scelte del nostro passato, su tutto ciò che desideriamo ma non possediamo.

Siamo catturati dai nostri pensieri che ci appaiono spesso come verità assolute (ad esempio quando crediamo di non essere adeguati solo perché abbiamo commesso un errore).

Per disinserire il pilota automatico è necessario imparare a riconoscere ciò che accade nella nostra mente e nel nostro corpo. Imparare a dare un nome alle emozioni, distinguere i pensieri dai fatti, riconoscere le conseguenze dei nostri comportamenti e i bislacchi tentativi di evitare le situazioni di disagio, sono passaggi essenziali per vivere meglio la nostra vita.

Solo conoscendo meglio noi stessi possiamo fare delle scelte consapevoli e quindi migliorare la nostra esistenza.

L’Educazione alla Scelta e Consapevolezza è un percorso esperienziale che aiuta a mobilizzare quelle risorse presenti in ogni essere umano.

Ma non basta partecipare, per migliorare.
Come non è sufficiente sedere su un bordo della piscina per imparare a nuotare, così non è sufficiente partecipare passivamente per raggiungere i propri obiettivi.

È necessario essere pronti a sperimentare, accettando i possibili errori, le difficoltà, le frustrazioni.

Ognuno di noi, può scoprire attraverso l’impegno e gli esercizi, ciò che è davvero significativo, realizzare i propri obiettivi, imparare a gestire le emozioni e le situazioni stressanti e sviluppare relazioni interpersonali positive.

Un passaggio essenziale per vivere meglio la propria vita è quello di saper accettare ciò che la vita ci riserva. Questo non vuol dire rassegnarsi, ma sostituire l’inutile lotta per non provare un determinato disagio con l’impegno ad intraprendere azioni per noi significative.

Ad esempio dopo una discussione con il partner potremmo sentirci arrabbiati, pieni di rancore, incompresi, delusi. Non voler vivere questi stati d’animo potrebbe indurci a comportamenti poco utili, ad esempio mangiare compulsivamente, fumare, litigare con la prima persona che ci capita o chiuderci in noi stessi a rimuginare. E alla fine? Ci ritroveremmo ancor più arrabbiati o delusi da noi stessi. Impegnarsi in qualcosa che ha un significato per noi, ad esempio ascoltare una musica, parlare con un caro amico, camminare all’aria aperta o semplicemente stare in contatto con il nostro respiro, non cancella certo le emozioni provocate dalla discussione, ma ci permette di non amplificarle e peggiorarle.

Dobbiamo imparare a riconoscere ciò che davvero è importante per noi nei principali ambiti della nostra vita, come l’amicizia, la famiglia, il lavoro, le relazioni intime, la crescita personale, ecc. Solo conoscendo dove vogliamo andare possiamo definire degli obiettivi concreti e realizzabili. Sarà ovviamente indispensabile l’impegno per raggiungere quanto desiderato.

Conoscere se stessi è una sfida continua per tutta la vita e richiede apertura e consapevolezza, che rappresenta la capacità di “volgersi verso i sentimenti, abbracciarli, invece di voltare loro le spalle o negarli o reprimerli”.

Nella via della consapevolezza viaggiamo liberi dalle catene delle abitudini e delle restrizioni mentali.

 
Dott. Enrico Prosperi
Medico-Chirurgo
Specialista in Psicologia Clinica
Università di Roma Sapienza
© 2014

 
Bibliografia

Hayes S.C., Strosahl K.D., Wilson K.G. (2013), ACT. Teoria e pratica dell'Acceptance and Commitment Therapy, Raffaello Cortina Editore, Milano

Kabat-.Zinn J., Riprendere i sensi, 2008, TEA Pratica, Milano

Langer J. L., La mente consapevole, 2008, Corbaccio , Milano

Prosperi E., Educazione alla Scelta e Consapevolezza, 2013, ilmiolibro.it Editore