A Milano, dal 7 al 10 ottobre 2010, si è tenuto il XL Congresso delle associazioni europee per le terapie cognitivo comportamentali (EABCT), in questa edizione affidato all’Italia e all’AIAMC, quale rappresentante italiano delle associazioni riunite nell’EABCT. Il congresso ha visto 1062 iscritti, circa 50 nazioni rappresentate, letture magistrali e sessioni con simposi paralleli con circa 150 presentazioni al giorno e 150 poster esposti.
Abbiamo chiesto alla Dott.ssa Menghelli in qualità di chair del congresso quali sono il significato di “LINKS”, titolo del congresso.
“Links vuole rappresentare i legami tra le associazioni cognitivo comportamentali, delle quali l’AIAMC è quella italiana. Inoltre rappresenta legami tra i temi trattati, tra i colleghi che lavorano sulle medesime specificità e che possono avere l’occasione di scambiare esperienze, confrontarsi, creare collaborazioni. Legami anche tra la terapia cognitivo comportamentale e i rilevanti problemi sociali della nostra società contemporanea”.
Tra i presenti, vi erano rappresentanti del Collegium Internationale Activitatis Nervosae Superioris (CIANS), tra cui il Prof. Peter G Fedor Freyberg, a cui abbiamo chiesto cos'è il CIANS
“Il CIANS nacque durante gli anni della guerra fredda per unire sotto il profilo scientifico delle neuroscienze nazioni politicamente allora distanti. L’Italia ebbe un ruolo fondamentale, sia come partner fondatore con l’operato del prof. Goldwurm, sia per la sua posizione geografica strategica. Ancora oggi l'obiettivo è quello di estendere la collaborazione tra le nazioni che storicamente fanno parte del CIANS e a coloro che ancora non ne fanno parte. Coerentemente a questo, abbiamo una rivista scientifica ufficiale: REDIVIVA. Su di essa vogliamo promuovere pubblicazioni nell’ambito delle neuroscienze, ed esportare anche tramite questo canale la divulgazione scientifica. In tal senso, il titolo LINKS del congresso è molto adeguato anche per noi. Auspico che l’Italia possa essere guida nel nostro ambito, ad esempio con un prossimo presidente italiano, magari anche giovane per offrire stimoli e una mentalità che rinnovi il CIANS”.
Intervista a Dott. Andrea Crocetti, psicologo e psicoterapeuta cognitivo e comportamentale, collaboratore presso Psichiatria A.O. S. Paolo e presso Scuola ASIPSE
Dott. Crocetti, quali impressioni ha avuto dal congresso EABCT, in questa edizione tenutosi in Italia, a Milano?
"Ho avuto la favorevole impressione, confortata dai colloqui con colleghi provenienti da svariate nazioni, del fervore scientifico italiano e di come esso sia stimato nel mondo; manteniamo la reputazione di essere creativi e di operare con qualità in questo ambito".
Nel programma del congresso lei era chair dello “young corner”. Di cosa si è trattato?
Esso era uno spazio aperto dedicato ai giovani presenti al congresso. Lì sono state raccolte opinioni, sensazioni circa la propria professione, ed idee da parte di coloro che saranno protagonisti nei prossimi decenni.
Ne è emerso una volontà di ottenere più spazio, di poter avere responsabilità e potere organizzativo, perché giovane non significa ingenuo o inadatto, bensì potrebbe essere sinonimo di innovazione, stimolo, sviluppo. In sostanza, i giovani hanno chiesto ai più anziani spazio, la possibilità di poter lavorare.