Ormai in letteratura sono disponibili molte esperienze di interventi di cura dell’obesità attuati con successo non solo in reparti di ricerca specializzati, ma anche dal medico di famiglia, con tempi di contatto professionale limitati, e linee guida su come aumentare queste esperienze positive

 

Alcune notizie generali su Sovrappeso, Obesità e Sindrome Metabolica in Età Evolutiva

 

Tutti i professionisti della sanità conoscono l’epidemia di sovrappeso, obesità e sindrome metabolica in età evolutiva. Il World Health Organization (WHO) ha promosso indagini epidemiologiche, che l’hanno confermata, e ha invitato i governi a farsi carico sia della sua prevenzione universale fin dalla gravidanza sia della sua terapia il più precocemente possibile. Ancora solo pochi medici e pediatri seguono queste raccomandazioni. Eppure le conseguenze dell’obesità sulla salute fisica e psicologica sono certe: tante e gravi ad ogni età.
La dott.ssa Baur, in un recente articolo su Lancet, ha cercato di spiegare tale comportamento paradossale dei professionisti che ostacola la presa in carico di questa malattia: molti credono che nessun trattamento sia efficace; altri che sia responsabilità delle famiglie o dei ragazzi stessi, che riusciranno a risolvere il problema quando e se lo vorranno; altri non si sentono adeguatamente preparati a curarli con efficacia. Certo occorre un’adeguata disponibilità di tempo per la formazione e poi per la cura, ma è tempo speso bene. Ormai in letteratura sono disponibili molte esperienze di interventi di cura dell’obesità attuati con successo non solo in reparti di ricerca specializzati, ma anche dal medico di famiglia, con tempi di contatto professionale limitati, e linee guida su come aumentare queste esperienze positive. L’Educazione Terapeutica del Paziente (ETP) ci offre un modo vincente per agire: curare con le famiglie, aumentandone consapevolezza e competenze pur con i tempi modesti, che possiamo dedicare loro.
Scopo di questo lavoro è suscitare in tutti i professionisti e soprattutto in quelli delle cure primarie motivazione alla formazione e alla cura di una malattia difficile, ma possibile, con buoni risultati, soprattutto se intrapresa precocemente, in sintonia con le famiglie e in associazione con cambiamenti socio-politici adeguati

                  Rita Tanas, Renzo Marcolongo