Mary Ainsworth ha standardizzato una procedura, denominata Strange Situation, della durata di venti minuti che costituisce un metodo di valutazione efficace per l'identificazione di differenti modelli di attaccamento e che ha fornito allo schema concettuale di Bowlby una base osservativa/sperimentale; è stato dimostrato che questa procedura rappresenta un valido metodo per evidenziare la qualità dell'attaccamento tra madre e bambino.

 Mary Ainsworth (1978 cit. in Main, Hesse 1992; Fonagy et al., 1992; Bretherton, 1991) ha standardizzato una procedura, denominata Strange Situation, della durata di venti minuti che costituisce un metodo di valutazione efficace per l'identificazione di differenti modelli di attaccamento e che ha fornito allo schema concettuale di Bowlby una base osservativa/sperimentale: questo procedimento consiste in una sequenza di episodi in cui una madre lascia due volte il suo bambino (una volta in compagnia di un estraneo ed una volta da solo) per poi ritornare. E' stato dimostrato che questa procedura rappresenta un valido metodo per evidenziare la qualità dell'attaccamento tra madre e bambino in quanto sono state riscontrate significative correlazioni tra la risposta del bambino durante il test e le interazioni madre-figlio nelle usuali situazioni familiari; sulla base di queste osservazioni relative al funzionamento del sistema comportamentale di attaccamento nei bambini di un anno di vita, Ainsworth ha costruito un sistema di classificazione che prevedeva tre modelli (Modello B: sicuro; Modello A: insicuro-evitante; Modello C: insicuro-ambivalente) che rappresentano le tre strategie di base per mantenere la relazione con la figura di attaccamento).
Alcune ricerche hanno messo in evidenza (Main, Hesse 1992) che alcuni bambini alla Strange Situation non possono essere classificati come A, B, C in relazione alla figura di attaccamento primaria, in quanto mostrano un comportamento disorganizzato e/o disorientato (classificato come D) che viene considerato legato ad un comportamento della figura di attaccamento che suscita paura; questo modello D sembrerebbe simile ai comportamenti definiti conflittuali dagli etologi, derivanti dall'attivazione simultanea di sistemi incompatibili. Le informazioni discrepanti o incompatibili con i modelli operativi interni vengono processate in maniera diversa in base al modello di attaccamento: nel bambino sicuro possono essere integrate e persistere nella coscienza come eccezione, mentre nei bambini insicuri possono essere escluse dalla coscienza, modificate in modo da renderle compatibili con i modelli operativi esistenti, oppure può essere costruito un nuovo modello non compatibile con il preesistente modello. Se l'esclusione difensiva di informazioni significative dura per un tempo prolungato può avvenire la disattivazione (la rimozione, in termini tradizionali) di quell'insieme di sistemi che controlla il comportamento di attaccamento con conseguenze su tutte le elaborazioni successive:


 infatti, da una parte alcune forme di comportamento, di pensiero, di sentimento, non si verificheranno più né saranno più vissute, mentre, dall'altra, al loro posto compariranno altri tipi di forme di comportamento, pensiero e sentimento. Come infatti mette in rilievo Peterfreund (1971), in una rete di sistemi di controllo un cambiamento importante in una parte avrà ripercussioni nell''insieme ovunque (Bowlby, 1980, p. 86).

 


 

                        BIBLIOGRAFIA:


Bowlby J. (1980) Attachment and Loss, vol. 3: Loss, sadness and depression, Basic Book, New York, (trad. it.: Attaccamento e perdita, vol. 3: La perdita della madre, Bollati Boringhieri, Torino, 1983);

Bretherton I. (1991) le origini e gli sviluppi della teoria dell'attaccamento, in Attachment across the life cycle, Tavistock/Routledge (trad.it.: in C.M. Parkes, J. Stevenson-Hinde, P. Marris (a cura di) L'attaccamento nel ciclo della vita, Il Pensiero Scientifico, Roma, 1995);

Fonagy P. et al.(1992) L'esperienza relazionale nel bambino piccolo: aspetti evolutivi e affettivi, in relationships Disturbances in early Childhood. A Developmental Approach, Basic Books, New York (trad.it.: A.J. Sameroff, R.N. Emde (a cura di) I disturbi delle relazioni nella prima infanzia, Bollati Boringhieri, Torino, 1991);

Main M, Hesse E. (1992) Attaccamento disorganizzato/disorientato nell'infanzia e stati mentali dei genitori, in M. Ammaniti, D.N. Stern (a cura di) Attaccamento e Psicoanalisi, Laterza, Roma- Bari.



                                         Massimo Guido
                      Medico Psichiatra Az. U.S.L. Roma F
                      Psicologo Clinico
                      Psicoanalista Società Psicoanalitica italiana 


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