Lo stress aumentando l'attività del nostro centro della paura (amigdala) può causare l'infiammazione delle arterie e favorire l'insorgenza di infarti o ictus

L’American College of Cardiology, ha presentato uno studio condotto presso il Massachusetts General Hospital, che ha spiegato attraverso la tomografia ad emissioni di protoni (PET) e la tomografia computerizzata (TC) la possibile relazione tra lo stress ed eventi cardiovascolari quali infarto ed ictus. Lo stress determina un aumento dell’attività dell’amigdala (il cosiddetto centro della paura) che a sua volta provoca un’infiammazione delle arterie. Nel corso di cinque anni di studio, il 35% delle persone con una maggiore attività dell’amigdala hanno subito un evento cardiovascolare, mentre le persone che hanno presentato minori attività dell’amigdala ne hanno sofferto solo nel 5% dei casi.

Ahmed Tawakol, uno degli autori dello studio, afferma che lo stress può essere considerato un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari così come vengono considerati il fumo, l’ipertensione, il diabete e l’ipercolesterolemia, ma si fa ancora molto poco per affrontarlo adeguatamente.

Adeguati programmi di educazione terapeutica potrebbero colmare il vuoto ancora presente, aumentando non solo le conoscenze delle persone ma soprattutto incrementando le abilità per fronteggiare in modo adeguato lo stress.

 

Dott. Enrico Prosperi

Medico-Chirurgo

Specialista in Psicologia Clinica

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