L’aspettativa di vita degli italiani si è davvero ridotta?

L’aspettativa di vita degli italiani si è davvero ridotta? I dati Istat del 2015 riferiscono che nel nostro Paese l’uomo ha una speranza di vita di 80,1 anni contro gli 84,7 delle donne. Un anno prima, i dati riportati dal Rapporto Osservasalute era di 80,3 per gli uomini e 85 per le donne. Ma se torniamo indietro nel tempo vediamo che dal 2010 al 2014 vi è stato un incremento di 1 anno negli uomini e 0,7 nelle donne. La popolazione italiana continua a godere di una buona longevità anche se alcuni dati devono preoccuparci. Se da un lato si è riscontrato una diminuzione delle persone che fumano sigarette e un aumento di coloro che eseguono un’attività sportiva (dal 19,1% del 2001 al 23% nel 2014), si registra una diminuzione dei consumi di verdura e frutta e un aumento del peso corporeo. Dal 2001 al 2014 le persone in sovrappeso sono passate dal 33,9% al 36,2 mentre quelle obese dal 8,5% al 10,2. I dati più preoccupanti sono quelli delle regioni meridionali con il maggior tasso di sovrappeso in Campania (41,5%), regione dove si registra il maggior numero di morti per malattie ischemiche del cuore.

Una migliore prevenzione da parte del nostro Servizio Sanitario (continuano ad essere carenti gli investimenti in questo settore nel nostro Paese) e una maggiore attenzione alla propria salute e agli stili di vita da parte dei singoli cittadini potrebbe ridurre le malattie evitabili.

 

Dott. Enrico Prosperi

Medico-Chirurgo

Specialista in Psicologia Clinica

Università di Roma Sapienza

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