Sempre più studi confermano che l’Educazione Terapeutica è un approccio altamente efficace per la cura e, soprattutto, per la gestione delle patologie cardiovascolari

 

Sempre più studi confermano che l’Educazione Terapeutica del Paziente (ETP) è un approccio altamente efficace per la cura e, soprattutto, per la gestione delle patologie cardiovascolari (acute e croniche). Barnason e i suoi colleghi, raccogliendo una vasta serie di recenti pubblicazioni scientifiche, hanno posto l’accento sull’importanza dell’approccio educativo in malattie come l’ipertensione arteriosa, la fibrillazione atriale, lo scompenso cardiaco.

Ma cosa significa Educazione Terapeutica? Significa sostenere la persona che approccia per la prima volta una patologia cronica, aiutare il paziente ad essere attore protagonista della propria cura e prepararlo, dunque, ad una gestione responsabile, consapevole e duratura della propria condizione medica.

Le patologie cardiovascolari necessitano (teoricamente) di un progetto di cura strutturato, non basato sulla gestione improvvisata dei sintomi e delle complicanze: il paziente deve conoscere la patologia, capire le risposte del proprio corpo alla malattia e alle terapie e padroneggiare la gestione delle varie fasi cliniche (sintomatologiche e non) nella quotidianità.

I dati elaborati dallo studio in questione dimostrano come formare pazienti più istruiti, addestrati e consapevoli sia in grado di ritardare la progressione e le complicanze della malattia.

Attualmente, gli interventi di ETP maggiormente utilizzati nei principali centri di cura sono: la telemedicina (sistemi informatizzati e telefonici), l’allenamento all’automonitoraggio (del peso, della pressione corporea, dei sintomi, del ritmo sonno-veglia), attività esperienziali di gruppo con confronto tra pari, consulenze pratiche su attività motoria, alimentazione e gestione della terapia.

I ricercatori sottolineano come, per una riuscita efficace della cura, sia necessario che il percorso terapeutico venga condotto da una équipe multidisciplinare ben coordinata della quale il paziente, in quanto maggiore esperto della propria condizione clinica, diventa rapidamente parte attiva.

Ma un tale investimento di risorse vale veramente la pena? Si.

E i risultati dello studio ne danno assoluta conferma, dimostrando che l’applicazione di programmi strutturati di ETP nel percorso di cura delle patologie cardiovascolari è in grado di determinare:

  • Un miglioramento della fiducia del paziente nelle proprie competenze di autogestione
  • Un aumento dell’aderenza alla terapia
  • Una riduzione dei sintomi, delle complicanze, della frequenza dei controlli, della durata delle ospedalizzazioni e della mortalità
  • Una riduzione dei costi sanitari globali
  • Una diminuzione dei sintomi ansiosi e depressivi
  • Un miglioramento complessivo della qualità della vita

 

L’Educazione Terapeutica, favorendo un atteggiamento maggiormente positivo alla patologia, rappresenta un valido ed imprescindibile strumento terapeutico in ambito di malattie cardiovascolari.

 

Dott. Enrico Prosperi - Medico Chirurgo Specialista in Psicologia Clinica

Dott.ssa Elisa Bonanni – Psicologo e Psicoterapeuta

Dott.ssa Mary Frances Calabria – Medico Chirurgo

 

Bibliografia

 

Barnason S, White-Williams C, Rossi LP, Centeno M, Crabbe DL, Lee KS, McCabe N, Nauser J, Schulz P, Stamp K, Wood K; American Heart Association Council on Cardiovascular and Stroke Nursing; Council on Cardiovascular Disease in the Young; Council on Clinical Cardiology; and Stroke Council, Evidence for Therapeutic Patient Education Interventions to Promote Cardiovascular Patient Self-Management: A Scientific Statement for Healthcare Professionals From the American Heart Association, 2017, Circ Cardiovasc Qual Outcomes. Jun;10(6).