Emde sottolinea che la regolazione e la condivisione dell’affettività da parte del bambino sono rese possibili dalla responsività empatica del genitore. Stern descrive quattro stadi nello sviluppo del senso del Sé del bambino. Horowitz, Overton, Rosenstein e Steidl hanno formulato un modello rifacendosi a teorici epigenetici come Erikson, Piaget e Inhelder, Sander, Sroufe e Werner.

Emde (1989) sottolinea che la regolazione e la condivisione dell’affettività da parte del bambino sono rese possibili dalla responsività empatica del genitore e che l’affettività è il nucleo dell’esperienza psicologica umana; il nucleo del Sé si sviluppa a partire dal sistema diadico costruito attraverso la risposta della madre agli stati ed ai segnali del bambino, inizialmente con una funzione di regolazione delle funzioni biologiche.

Stern (1985) descrive quattro stadi nello sviluppo del senso del Sé del bambino:

Il senso di un Sé emergente, che si forma dalla nascita ai due mesi; il senso di un Sé nucleare, che si forma dai due ai sei mesi; il senso di un Sé soggettivo, che si forma dai sette ai quindici mesi; il senso di un Sé verbale, che si forma per ultimo. Questi sensi del Sé non vanno considerati come quattro fasi che si succedono l’una all’altra. Una volta formatosi, ogni senso del Sé si mantiene pienamente funzionante e attivo per tutta la vita. Tutti e quattro continuano a svilupparsi e a coesistere 
(p. 28).

Durante la fase che Sander (1975, cit. in Sroufe, 1989) definisce “focalizzazionesituandola negli ultimi mesi del primo anno di vita, la madre, nel corso di uno sviluppo positivo, assume il ruolo di “base sicura” da cui il bambino può allontanarsi per esplorare il mondo.

Horowitz, Overton, Rosenstein e Steidl (1992) , all’interno dell’approccio specifico proprio della psicopatologia evolutiva, hanno formulato un modello rifacendosi a teorici epigenetici come Erikson, Piaget e Inhelder, Sander, Sroufe e Werner; tale modello considera i rapporti tra le prime esperienze, le prime attività adattive e i disturbi in età successive secondo una complessa prospettiva dello sviluppo che richiede una interazione ed integrazione tra l’ individuo, le esperienze e  l’ambiente.

Questi Autori, utilizzando in particolare la sequenza epigenetica dello sviluppo di Sander, descrivono la nascita e lo sviluppo della capacità regolatoria del Sé ("Self-Regulation") del bambino che viene schematicamente presentata in quattro fasi.

                                BIBLIOGRAFIA:

--Emde R.N.(1989) L’esperienza relazionale del bambino piccolo: aspetti evolutivi e affettivi, in Relationships Disturbances in Early Childhood. A Developmental Approach, Basic Books, New York (trad. it.: AJ.. Sameroff, R.N. Emde (a cura di) I disturbi delle relazioni nella prima infanzia, Bollati Boringhieri, Torino, 1991);

--Stern D.N. (1985) The interpersonal World of the Infant, Basic Book, New York, (trad. It.:Il Mondo interpersonale del bambino, Bollati Boringhieri, Torino, 1987);

-- Horowitz H.A., Overton W.F., Rosenstein D., Steidl J.h. (1992) Comorbid adolescent substance abuse: a maladaptive pattern of self-regulation, Adolesc. Psychiatry, 18, pp. 465-483;

--Sroufe L.A.(1989) Relazioni, Sé e adattamento individuale, in Relationships Disturbances in Early Childhood. A developmental Approach, Basic Books, New York (trad.it.: A.J. Sameroff, R.N. Emde (a cura di) I disturbi delle relazioni nella prima infanzia, Bollati Boringhieri, Torino, 1991).        

                 

                                      Massimo Guido
                            Medico Psichiatra Az. U.S.L. Roma F
                            Psicologo Clinico
                            Psicoanalista Società Psicoanalitica italiana

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