5 milioni di obesi in Italia, 500.000 persone con obesità complicata, oltre 50.000 decessi ogni anno per quella che è ormai definita una delle grandi piaghe sociali. Questi sono i numeri emersi dal convegno svolto a Roma il 24 Giugno 2011 “Presa in carico del paziente obeso”.

5 milioni di obesi in Italia, 500.000 persone con obesità complicata, oltre 50.000 decessi ogni anno per quella che è ormai definita una delle grandi piaghe sociali. Questi sono i numeri emersi dal convegno svolto a Roma il 24 Giugno 2011 “Presa in carico del paziente obeso”.
Altro dato significativo è il costo per questa patologia pari a 25 miliardi di euro all'anno. Nonostante questi numeri, non esiste ancora un percorso di cura istituzionalmente riconosciuto ed i ricoveri presso strutture specializzate per la grande obesità possono verificarsi solo dopo un episodio acuto (infarto, ictus, ecc.).
I più importanti esperti di Obesità e Disturbi Alimentari hanno scritto un Documento di Consensus dal quale è emerso che il trattamento terapeutico riabilitativo per queste malattie necessita di un approccio multidimensionale, interdisciplinare e multiprofessionale che coinvolga medici internisti e nutrizionisti, psichiatri, psicologi, fisiatri, dietisti, fisioterapisti, educatori ed infermieri.
Altro aspetto importante è la presenza di setting multipli a secondo della gravità del caso e la costituzione di reti regionali con strutture (ambulatori, day hospital, centri di riabilitazione intensiva) collegate tra loro.
Il Prof. Lorenzo M. Donini, dell'Università di Roma La Sapienza, ha sottolineato l'importanza di un unico filo conduttore per la cura dell'obesità, partendo dalle risorse e terapie attualmente disponibili che non vanno però disgiunte l'una dall'altra arrivando alla creazione di percorsi di Educazione Terapeutica per rendere i pazienti protagonisti del loro percorso di cura.
Al convegno è intervenuto il Senatore Ignazio Marino che ha presentato il Disegno di Legge che prevede un “Piano nazionale per la prevenzione, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da obesità e disturbi dell'alimentazione”, la creazione di Reti regionali, un Fondo nazionale di 20 milione di euro, l'istituzione di Registri dei centri di chirurgia bariatrica.

                                                 Dott. Enrico Prosperi