Il cambiamento dello stile di vita è riconosciuto, a livello internazionale, un fattore che favorisce la perdita di peso e il successivo mantenimento

In Italia quasi la metà della popolazione è obesa o in sovrappeso ma nonostante la crescente preoccupazione degli specialisti, l’obesità non sempre è considerata una malattia bensì un problema estetico. Nel nostro Paese circa mille persone a settimana muoiono per le complicanze dell’obesità, quali diabete, malattie cardiovascolari tumori.

Molteplici sono le cause dell’obesità: genetiche, ambientali, comportamentali e psicologiche.

L’obesità è una malattia. Curabile” è il titolo della position paper sull'obesità presentato al Ministero della Salute dal Centro di studio e ricerca sull’obesità dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con la Società italiana obesità, la Società italiana di chirurgia dell’obesità, l’Associazione italiana dietetica e nutrizione clinica e l’Associazione Amici obesi onlus.

La richiesta di considerare l’obesità una malattia cronica che deve essere inserita nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) con la creazione di unità multidisciplinari per la sua cura, tiene conto dei dati sempre più allarmanti della diffusione di questa patologia e delle sue drammatiche conseguenze. Gli esperti hanno sottolineato l’importanza di aggiungere anche interventi preventivi fin dall’età evolutiva e contrastare un ambiente cosiddetto obesogeno grazie alla creazione di nuove aree in grado di promuovere ed incentivare l’attività fisica.

Il cambiamento dello stile di vita è riconosciuto, a livello internazionale, un fattore che favorisce la perdita di peso e il successivo mantenimento e “richiede un impegno costante nell'esercizio fisico oltre a una corretta alimentazione".

Quando parliamo di stile di vita dovremmo però non limitarci solo all’alimentazione e all’attività fisica, ma dovremmo considerare la capacità di gestire le emozioni e lo stress, la cura delle nostre relazioni sociali e dei nostri interessi e la qualità del sonno.

L’obesità è una malattia, ma è possibile curarla se affrontata nel giusto modo, senza sottovalutare le diverse componenti che la determinano.

 

Dott. Enrico Prosperi

Medico-Chirurgo

Specialista in Psicologia Clinica

Università di Roma Sapienza

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