Il concetto centrale della teoria è quello di sistema comportamentale concepito analogamente ad un sistema fisiologico organizzato in modo omeostatico, cibernetico, che si attiva in certe circostanze: ogni volta che il bambino è spaventato, affaticato o malato oppure quando la madre è o appare inaccessibile. Alcuni psicoanalisti definirono Bowlby un comportamentista; questo errore fu dovuto in parte all'insufficiente chiarezza, come riconosce Bowlby, nella distinzione tra i concetti interrelati di attaccamento, comportamento d'attaccamento e il sistema dei comportamenti d'attaccamento.

L’approccio etologico nella teoria dell’attaccamento II

Le ricerche di Harlow sui primati fornirono un forte sostegno alla teoria di Bowlby ed ulteriori dati, oltre le ricerche di Lorenz, indicando per il comportamento di attaccamento una dinamica propria diversa dalle fonri di motivazione umana, il cibo e la sessualità, considerate fino ad allora (Bowlby, 1969, 1988).
Il concetto centrale della teoria è quello di sistema comportamentale concepito analogamente ad un sistema fisiologico organizzato in modo omeostatico, cibernetico, che si attiva in certe circostanze e cessa quando se ne verificano altre; il comportamento di attaccamento da parte del bambino si attiva ogni volta che il bambino è spaventato, affaticato o malato oppure quando la madre è o appare inaccessibile e cessa in funzione della disponibilità della figura di attaccamento e dell'intensità della sua attivazione.
La funzione biologica che viene attribuita al comportamento di attaccamento è la protezione dai predatori; riprendendo le argomentazioni note ai naturalisti Bowlby sottolinea l'importanza per il bambino di mantenere la vicinanza con una figura familiare che sia disponibile a venire in aiuto in caso di necessità.
Dal momento che l'osservazione del comportamento rappresentava il punto di partenza per lo sviluppo della teoria di attaccamento, alcuni psicoanalisti definirono Bowlby un comportamentista (Bowlby, 1988): questo errore fu dovuto in parte all'insufficiente chiarezza, come riconosce Bowlby, nella distinzione tra i  "concetti interrelati di attaccamento, comportamento d'attaccamento e il sistema dei comportamenti d'attaccamento (Hinde, 1982), che rappresentano a grandi linee le componenti psicodinamiche, comportamentistiche e cognitive della teoria d'attaccamento" (Holmes, 1993, pp.71-72).                

 

 BIBLIOGRAFIA:


--Bowlby J. (1969) Attachment and Loss, vol. 1: Attachment, Basic Books, New York  (trad.it.: Attaccamento e perdita, vol. 1: L'attaccamento alla madre, Bollati Boringhieri, Torino, 1972);

 

--Bowlby J. (1988) A Secure Base, Routledge, London (trad. it.: Una base sicura. Applicazioni cliniche della teoria dell'attaccamento, Raffaello Cortina, Milano, 1989);

 

-- Holmes J. (1993) John Bowlby and Attachment Theory, Routledge, London (trad.it.: La teoria dell'attaccamento, John Bowlby e la sua scuola, Raffaello Cortina, 1994).

 

 
                                         Massimo Guido
                         Medico Psichiatra Az. U.S.L. Roma F
                         Psicologo Clinico
                         Psicoanalista Società Psicoanalitica italiana

 

 

© 2011