Da oggi iniziamo di nuovo a pubblicare la rivista che venne fondata da Lorenzo Bignamini. Gli articoli scientifici e divulgativi, saranno sia pubblicati nella pagina centrale del sito, sia raccolti in un file che potrā essere scaricato dalla voce "giornale". VI AUGURIAMO BUONA LETTURA
Editoriale
Dott. Lionello Petruccioli
Presidente SIPCM
Dopo un lungo intervallo la rivista Psicoclinica vede di nuovo la luce
La tragica morte Di Lorenzo Bignamini che la fondò ha fatto interrompere la sua pubblicazione e ci fa molto piacere poterla oggi farla ritornate viva, e dedicargliela.
In questo primo numero le testimonianze dei colleghi più stretti, della loro attività professionale come Specialisti di Psicologia Clinica nei centri di cura della salute mentale è la testimonianza più alta per onorare gli ideali per cui Lorenzo ha dato la vita. Morto nel suo impegno per curare chi ha una malattia mentale senza avere un riconoscimento del suo titolo, senza poter essere chiamato con soddisfazione Medico Psicologo Clinico, ma ora come tale ora come psicologo ora come psichiatra.
In questo numero mi sembra che sia chiaramente dimostrata la grande e piena dignità della specializzazione in piscologia clinica per affrontare con l'approccio clinico-medico la sofferenza e la speranza di cura, senza differenziazioni strumentali tra psicologia clinica o psichiatria, ma tutti con la stessa tensione che ci ha portato a scegliere di studiare medicina: la tensione di aiutare, curare e salvare là dove si può le persone che soffrono e stanno male.
Per quanto riguarda la malattia mentale, vale la pena ritornare all'etmologia della parola psiche, essa deriva dal greco psichè, che propiamente significa alito, fiato respiro e (pichè questo segno è condizione del vivere) anche vita e quindi spirito, anima.
Le scienze che hanno a che vedere con la psiche hanno a che vedere con l'anima, e per quanto riguarda l'approccio del medico con la ricerca che essa fa per ritornare ad riunirsi in un modo armonico con il corpo.
La psichiatria che è la scienza medica la quale storicamente si è occupata delle 'malattie dell'anima' e della loro cura ha molte anime con una tensione sempre iù forte ad una integrazione tra esse.
Storicamente la psichiatria si è sviluppata a stretto contanto con la neurologia tanto da cercare nel cervello le alterazioni che avevano a che vedere con la mente, tanto che si salutò con soddisfazione la scoperta delle neuropatie luetiche. Ma non andò avanti a lungo su questa strada, e la psichiatria intimamente collegata alla neurologia, ha poi pian piano trovato uno spazio autonomo. All'inizio del novecento l'approccio alla malattia mentale cominciò ad essere influenzato dalle intuizioni di Freud che, con la 'scoperta' dell'inconscio, introdusse componenti più chiaramente mentali, psichiche, interne all'uomo stesso come genesi della malattia mentale.
Insieme con Freud e la psicoanalisi si sviluppò anche tutta lo corrente psicologica che influenzò la psichiatria, e il modo di affrontare la comprensione della malattia mentale e il suo trattamento.
La stroria della psichiatria e della malattia mentale è lunga e affascinante e suggerisce che essa ha subito e continua a subire dei cambiamenti continui, tanto che a tuttoggi si può ipotizzare l'esistenza di diverse anime della psichiatria, e forse non ha caso è stato necessario creare un DSM che aiutasse a parlare la stessa lingua.
Insomma, la psichiatria si è sviluppata e affrancata dalla neurologia, per approdare a lidi più psicologici, per cui ora non sono solo le medicine che curano, ma anche e a volte sopratutto la comunicazione: quella che veniva detta talking-cure. Ma certamente a ben guardare ora, non è tanto la comunicazione, ma la relazione tra medico e paziente.
Sembra ora che la psichiatria classica si sia avvicinata ad una psicologia clinica per la cura delle malattie mentali o meglio per i disturbi dell'anima (psiche), ma che nello stesso tempo ci sia un ritorno a vecchio rivisto con occhi moderni. Infatti sempre più dati empirici e scientifici osservano che una psicoterapia modifica segni neurologici dei pazienti.
Oramai non si pssono tenere completatente differenziate la neurologia, la psichiatria e la psicologia clinica, esse sono scienze completamente integrate ed interdipendenti, tutte sotto il dominio delle neuroscienze.
In conclusione sembra di poter osservare che ormai la psichiatria si è talmente complessizzata e ha dentro di se tante anime che tutte si adoperano per una cura della psiche e della malittie ad esse associate, che non si può più parlare di psichiatira tout court, ma giustamente di scienze psichiatriche, e di diversi operatori specialisti in partiolari campi della area psichica che lavorano per la promozione e il mantenimento della salute dell'uomo.
Una scienza psichiatrica che veda gli aspetti neurologici, quelli più tradizionalmente psichiatrici e quelli psicologici, in un filo rosso che li lega attraverso un metodo clinico, un metodo che insegna la cura del malato presso il suo letto, che per quanto riguarda la psichiatria non è tanto in senso letterale, ma sta a significare presso il luogo dove soffre la sua malattia, o disturbo.
Sembra quindi che ci si trovi di fronte ad una specie di circolo in cui psichiatria, psicologia a neurologia si trovino collegati tra loro attraverso un metodo che è clinico, cioè un approccio medico che consenta un libero scambio tra le diverse figure professionali.
Forse il Dipartimento dell?Università di Roma ha trovato nella denominazione di 'Dipartimento di Scienze Psichiatriche e Medicina Psicologica' una indicazione di come si sta sviluppando la psichiatria, che proprio attraverso un arricchimento di diversi approcci specialistici, possa dare una vera nuova energia, nel campo della clinica e della ricerca psichiarica