Kobak e Sceery hanno valutato le differenze individuali nei modelli operativi interni in 53 studenti al primo anno di università; i dati della ricerca hanno messo in evidenza che il gruppo di tardo-adolescenti con attaccamento “sicuro” dimostravano un minore 'distress'. Sulla base di tali premesse abbiamo indagato sui modelli operativi interni di un limitato campione di giovani adulti tossicodipendenti, utilizzando come strumento l'Adult Attachment Interview.

 Continua   METODOLOGIA E PREMESSE TEORICHE:

Kobak e Sceery (1988) hanno valutato le differenze individuali nei modelli operativi interni in 53 studenti al primo anno di università, partendo dall'ipotesi che differenti modelli operativi fossero correlati a differenze nella regolazione degli affetti e nella rappresentazione di Sé e degli altri; anche questi Autori considerano fondamentale la disponibilità e la responsività delle figure significative di attaccamento ai segnali affettivi del bambino nel fornire un contesto entro il quale il bambino organizza le sue esperienze emotive e regola il “senso di sicurezza”.
I dati della ricerca hanno messo in evidenza che il gruppo di tardo-adolescenti con attaccamento “sicuro” (definito utilizzando come strumento la Adult Attachment Interview) manifestava una migliore organizzazione adattiva rispetto agli altri due gruppi (“distanzianti e “preoccupati”); in particolare, i soggetti appartenenti al gruppo “sicuro” dimostravano un minore 'distress', una maggiore capacità di chiedere sostegno ed il gruppo dei pari li percepiva come più flessibili, meno ansiosi e meno ostili.
Questi modelli considerano quindi la teoria dell'attaccamento una teoria della regolazione degli affetti ed i modelli operativi interni rappresentano la modalità fondamentale di regolazione degli affetti e del comportamento.

Sulla base di tali premesse abbiamo indagato sui modelli operativi interni di un limitato campione di giovani adulti tossicodipendenti, utilizzando come strumento l'Adult Attachment Interview che permette di inferire sugli aspetti strutturali delle rappresentazioni interne del Sé e delle figure di attaccamento e sullo stato dell'attuale organizzazione mentale della persona, partendo dall'ipotesi che differenze individuali nei modelli operativi interni siano associati a differenti modalità di regolazione degli affetti.


                         BIBLIOGRAFIA
:


Kobak R.R., Sceery A.(1988) Attachment in Late Adolescence: Working Models, Affect regulation and Representations of self and Others, Child Development, 59, pp.135-146.

     

                        Massimo Guido
              Medico Psichiatra Az. U.S.L. Roma F
              Psicologo Clinico
              Psicoanalista Società Psicoanalitica italiana 

     

    ©2012