Quello che conta essenzialmente per la codifica e la classificazione dello stato mentale dell'intervistato non è tanto la valutazione dei fatti in sé stessi, ma piuttosto la valutazione della coerenza del pensiero e della sua integrazione con le emozioni riferite alle relazioni con le principali figure d'attaccamento.
 Strumento utilizzato e procedure di codifica II

Quello che conta essenzialmente per la codifica e la classificazione dello stato mentale dell'intervistato non è tanto la valutazione dei fatti in sé stessi, cioè stabilire se quanto raccontato rispecchia l'effettiva situazione dell'infanzia, ma piuttosto la valutazione della coerenza del pensiero e della sua integrazione con le emozioni riferite alle relazioni con le principali figure d'attaccamento (Ortu, Dazzi, De Coro, Pola, Speranza, 1992). 
La coerenza viene valutata utilizzando il sistema di codifica, distinguendo due indici: la coerenza del trascritto, che viene definita in generale la capacità che ha il soggetto di presentare e valutare il passato e le sue influenze in modo comprensibile per il lettore e tale da non suggerire alternative diverse rispetto a quelle proposte dal soggetto stesso; la coerenza della mente, che valuta globalmente la presenza di una coerenza del pensiero, all'interno di un discorso formalmente coerente.La definizione di coerenza del trascritto fornita da Main e Goldwyn è simile a quella di Johnson-Laird secondo cui un discorso è coerente qualora ”sia possibile costruire a partire da esso un modello mentale unitario”(cit. In Main, 1991, p.148). L'intervista registrata viene codificata e valutata da due osservatori che assegnano un punteggio alle varie scale previste dal sistema di codifica; questo permette alla fine di assegnare il soggetto ad una classificazione dello stile di attaccamento. 
Per la codifica dell'intervista, si procede con una prima lettura che consente una valutazione iniziale e globale del trascritto. Successivamente si procede ad una valutazione per ciascuna delle cinque scale (Scales for Experencies) della probabile esperienza con le figure di attaccamento durante l'infanzia: loving (amorevolezza); rejecting (atteggiamento rifiutante); involving/role reversing (coinvolgimento, inversione dei ruoli); pressure to achieve (pressione rivolta alla realizzazione di obiettivi esterni); neglecting (assenza fisica o trascuratezza); viene valutata separatamente l'esperienza riferita al padre e alla madre e con altre figure di attaccamento significative, assegnando un punteggio da 1 a 9.

                                     Massimo Guido
                        Medico Psichiatra Az. U.S.L. Roma F
                        Psicologo Clinico
                        Psicoanalista Società Psicoanalitica italiana

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