La ricerca di Cirillo et al., partendo da un approccio sistemico-relazionale, ha permesso di costruire un metamodello che può servire nelle intenzioni degli Autori ad una integrazione tra modelli di differente ispirazione teorica.
 Indagine preliminare sugli stili di attaccamento- Discussione e conclusioni- parte terza

 

Discussione e conclusioni.

 

Queste regole che organizzano i modelli operativi interni della persona, finalizzate ad una regolazione degli affetti, secondo la teoria dell'attaccamento e le ricerche effettuate in questo ambito, si svilupperebbero nel contesto di una disponibilità e responsività dei genitori ai segnali di 'distress' del bambino e sono strettamente collegate ai modelli operativi interni delle figure di attaccamento.
A questo proposito la ricerca di Cirillo et al. (1996), partendo da un approccio sistemico-relazionale, ha permesso di costruire un metamodello che può servire nelle intenzioni degli Autori ad una integrazione tra modelli di differente ispirazione teorica.
Questi Autori hanno delineato uno “scenario relazionale di portata trigenerazionale” all'interno del quale le vicissitudini affettive e relazionali, non elaborate e minimizzate, delle generazioni precedenti, vengono trasmesse alla generazione successiva.
La connessione tra i modelli operativi interni e la regolazione degli affetti è particolarmente evidente quando l'Adult Attachment Interview è vista come una prova che richiede al soggetto di rappresentarsi e riflettere sugli eventi difficili e potenzialmente angosciosi della propria vita che attiverebbero tipicamente il sistema dell' attaccamento; nei soggetti appartenenti alla categoria dell'attaccamento “sicuro” generalmente i genitori sono rappresentati come amorevoli e disponibili durante gli eventi difficili; sebbene possono essere riferite alcune esperienze negative durante l'infanzia, le rappresentazioni di questi soggetti sono caratterizzate da coerenza, assenza di idealizzazione e da una buona capacità di ricordare le esperienze di attaccamento.
I soggetti invece con attaccamento “distanziante” hanno sperimentato generalmente un significativo rifiuto e mancanza d'amore da parte dei genitori ed hanno difficoltà a ricordare le esperienze difficili dell'infanzia; questa incapacità a ricordare può essere vista come un tentativo di escludere o minimizzare gli affetti collegati alle esperienze.
I soggetti con attaccamento “preoccupato” tendono generalmente a rappresentare i genitori come amorevoli ma “role-reversing”; i loro modelli operativi sono associati, nel trascritto dell'intervista, con mancanza di coerenza ma non sono associati con difficoltà a ricordare come nel caso dei soggetti appartenenti alla categoria “distanziante”; in questo modo piuttosto che escludere gli affetti collegati al 'distress', in caso di attaccamento “preoccupato” gli eventi collegati a situazioni difficili o angosciose vengono richiamati in modo confuso o incoerente; l'ansia che risulta evidente nei soggetti appartenenti a questo gruppo sembra essere regolata dai continui sforzi di ottenere sostegno dai genitori.

 

 

                       BIBLIOGRAFIA

 

Cirillo S., Berrini R., Cambiaso G., Mazza R. (1996) La famiglia del tossicodipendente, Raffaello Cortina, Milano.

 

                         Massimo Guido 
          Medico Psichiatra Az. USL Roma F 
          Psicologo Clinico 
          Psicoanalista Società Psicoanalitica italiana

     

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