Caso 6: Luigi; non è stato possibile assegnare questa persona ad un'unica categoria in quanto è presente nell'intervista una mescolanza di numerosi aspetti appartenenti a strategie di attaccamento differenti.

 Indagine preliminare sugli stili di attaccamento- Caso 6 - parte seconda

  
Caso 6: Luigi


Luigi ritiene che le esperienze con la madre non abbiano influito sul suo carattere da adulto (“mah...su niente...no”); l'uso di aggettivi che sembrano all'osservatore più positivi rispetto a quanto viene supportato dagli episodi specifici sembra legato ad una idealizzazione dei genitori.
Durante l'intervista, quindi, in relazione alla madre sembrano emergere degli aspetti distanzianti; tuttavia in alcune parti dell'intervista Luigi sembra avere riflettuto sui problemi relativi all'attaccamento ed avere recuperato e rielaborato alcuni aspetti problematici (come la separazione dei genitori) della sua infanzia; si avverte talvolta nell'intervista la consapevolezza di potere ancora sviluppare la propria identità personale faticosamente anche attraverso il suo lavoro; a proposito dei desideri dice: ”primo...chiudere con l'eroina...cioè sapere che è un ricordo...stop chiuso...questa sarebbe forse la cosa più bella...che...poi...secondo...la salute...insomma di star bene...terzo di potere riuscire a...realizzare il sogno mio che è quello di...riuscire a portare avanti questa azienda...di continuare insomma la generazione...c'è da quando c'è mio nonno mio padre io insomma...”.
Dalla lettura dell'intervista Luigi è stato classificato da due osservatori come CC/DS1/F2; questo significa che non è stato possibile assegnare questa persona ad un'unica categoria in quanto è presente nell'intervista una mescolanza di numerosi aspetti appartenenti a strategie di attaccamento differenti; Luigi è stato quindi assegnato alla categoria “NonClassificabile”  (CC), precisando poi l'assegnazione alla sottocategoria “Rifiutante l'attaccamento” (DS1) e alla sottocategoria F2 che indica una persona “leggermente distanziante o limitante l'attaccamento”, nell'ambito della categoria principale “Sicuro/Autonomo”(F); in generale, nelle persone sottoclassisificate F2 si notano, in qualche parte dell'intervista, degli aspetti distanzianti, però in ultima analisi c'è la capacità di fondo di perdonare, un certo 'humour', la presenza di affetti e la valutazione del valore dell'attaccamento; durante l'intervista si può mettere in evidenza una moderata mancanza di memoria episodica o una moderata idealizzazione di uno o entrambi i genitori oppure una iniziale o parziale posizione difensiva verso l'attaccamento che è alla fine smentito dagli affetti o dal riconoscimento del valore dell'attaccamento.

                         
                                
Massimo Guido
                 
Medico Psichiatra Az. U.S. L. Roma F
                 
Psicologo Clinico
              Psicoanalista S.P.I. e I.P.A.

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