Caso 6: Luigi, 26 anni, intervistato presso un Servizio tossicodipendenze dove segue un programma farmacologico con metadone protratto integrato.
 Indagine preliminare sugli stili di attaccamento- Caso 6 - parte prima

  
Caso 6: Luigi

 

Luigi, 26 anni, intervistato presso un Servizio tossicodipendenze dove segue un programma farmacologico con metadone protratto integrato.
Ha il diploma di scuola media inferiore; lavora come operaio agricolo all'interno dell'azienda agricola gestita dal padre; la madre è casalinga; ha una sorella e un fratello più grandi; non è sposato, non ha figli; positività ai markers dell'epatite B, C; sierologia anti- HIV negativa.
All'età di 17 anni inizia a fumare cannabinoidi; dall'età di 20 anni eroina, prima per via nasale, poi per enovena; ha seguito nel passato tre piani farmacologici con metadone a scalare, seguiti da recidiva all'uso di eroina alla fine del piano; ha effettuato psicoterapia (colloqui con la famiglia) per la durata di un anno ; successivamente, con un altro operatore, psicoterapia (colloqui individuali) della durata di sette mesi integrata con trattamento farmacologico con antagonisti (naltrexone); durante la psicoterapia Luigi si è mantenuto quasi costantemente “drug-free” (come risulta dalle analisi di laboratorio); con entrambi gli operatori si è stabilita una buona relazione terapeutica, i trattamenti si sono interrotti a causa della fine degli incarichi a tempo determinato e per trasferimento dei terapeuti; dopo poco tempo dalla interruzione dei trattamenti Luigi ha ripreso l'uso dell'eroina; attualmente segue un programma con metadone protratto integrato con psicoterapia (colloqui individuali iniziati da un mese, al momento dell'intervista).
Luigi durante l'intervista descrive il rapporto con i genitori come decisamente amorevole; l'osservatore può avere l'impressione di un autoinganno (“si...allora...il rapporto...bellissimo...a mio padre lo adoravo... lo adoro ora...poi proprio andavo d'accordo anche perchè ci sono moltissime...di carattere...”): mentre nei confronti del padre la memoria semantica risulta abbastanza supportata da memoria episodica, le affermazioni invece, riferite alla madre, di amorevolezza e di sostegno, non vengono adeguatamente supportate da ricordi specifici (“...lo sa dottore che non mi vengono in mente....proprio...un episodio proprio...ora come ora...”).

                      

                             Massimo Guido
                  Medico Psichiatra Az. U.S. L. Roma F
                  Psicologo Clinico
              Psicoanalista S.P.I. e I.P.A.

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