Caso 4: Angelo, descrive nell'intervista il suo nucleo familiare; sin dall'inizio, nell'intervista, risulta centrale l'evento traumatico costituito dalla perdita del padre all'età di dieci anni.
CASO 4: ANGELO 

Angelo descrive nell'intervista il suo nucleo familiare, composto dal padre, morto quando il figlio aveva dieci anni, la madre, due fratelli più grandi di cui uno ricoverato da 20 anni in un Istituto psichiatrico, una sorella più grande. Sin dall'inizio, nell'intervista, risulta centrale l'evento traumatico costituito dalla perdita del padre all'età di dieci anni (“...io sono stato anche due anni in collegio...e m'hanno m'hanno rimandato indietro perchè s'ho bocciato tutti e due gli anni perchè non mi ricordavo neanche più come si scriveva...io il primo giorno delle medie non mi ricordavo neanche più come si scriveva...talmente il trauma...scusi ma per me è difficile guardi...”). Dalla lettura dell'intervista Angelo è stato classificato da due osservatori U-E3/E1/E2; è stato attribuito un punteggio elevato alla scala che riguarda la mancata risoluzione del lutto (“Lack of loss resolution”- U) determinando quindi primariamente l'attribuzione alla categoria “Irrisolti” (“Unresolved/Disorganized responses to loss through death'): questa scala è costruita sull'ipotesi che la disorganizzazione e il disorientamento cognitivi siano segni principali della mancanza di risoluzione del lutto, legati ai sentimenti ed ai pensieri relativi alla persona perduta, e si manifestano nel linguaggio. Angelo ci dà numerose informazioni sulle conseguenze comportamentali ed affettive della perdita del padre e sin dall'inizio dell'intervista sottolinea quanto importante e decisivo sia stato e sia tuttora quell'evento nel determinare le sue difficoltà passate e presenti; la perdita del padre è ancora viva e sembra ancora attuale esprimendosi durante tutta l'intervista in emozioni intense, pianto, struggimento e rimpianto. La classificazione E indica persone “Preoccupate per o dagli attaccamenti passati”; in questo caso sono presenti caratteristiche di tutte e tre le sottoclassificazioni (E3/E1/E2): la codifica E3 indica una persona “Preoccupata” legata fortemente ad esperienze traumatiche nei confronti delle relazioni di attaccamento e questi eventi tengono la persona come 'intrappolata'; la sottocategoria E1 indica soggetti “preoccupati/passivi”, mentre la sottoclassificazione E2 indica una persona “arrabbiata/preoccupata”: emerge in questi casi la rabbia verso uno o entrambi i genitori (nel caso di Angelo è abbastanza alto il punteggio attribuito per la madre nella scala della rabbia); possiamo trovare nelle interviste di queste persone un forte coinvolgimento con inversione di ruoli, oppure una madre incompetente, debole o infantile nei momenti di emergenza o nell'affrontare situazioni difficili.                                              


                                    Massimo Guido                                     
                          Medico Psichiatra Az. U.S. L. Roma F                                     
                          Psicologo Clinico                                     
                          Psicoanalista S.P.I. e I.P.A. 

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