L’eiaculazione precoce è un problema sessuale maschile compromettente per il benessere psicologico individuale e della coppia. Una adeguata informazione e un atteggiamento di consapevolezza nei confronti del disagio possono predisporre alla sua risoluzione.

L’eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale maschile che si presenta come una “persistente o ricorrente eiaculazione a seguito di minima stimolazione sessuale prima, durante, o poco dopo la penetrazione e prima che il soggetto lo desideri”.(1) La Kaplan definisce la precocità come “una condizione per cui un uomo è incapace di esercitare un controllo volontario sul riflesso eiaculatorio, con il risultato che una volta che è eccitato sessualmente, raggiunge molto rapidamente l’orgasmo”, non essendo in grado di ritardarlo. Un altro aspetto essenziale di questa condizione è la frequente assenza o carenza nell’uomo della percezione delle proprie sensazioni erotiche premonitorie dell’orgasmo durante la fase di massimo eccitamento sessuale.(2) La difficoltà può essere causata sia da fattori biologici sia psicologici che combinati. Le principali cause di tipo biologico comprendono: uretrite, prostatite, ipertrofia prostatica, malattia diabetica, malattie neurologiche, uso di farmaci antiadrenergici, ipersensibilità del pene, alterati livelli di ormoni sessuali. Tra gli agenti psicologici si profilano: personalità aggressivo-passiva, problematiche legate alla dipendenza, ambivalenza nei confronti delle donne, immaturità affettiva, ansia da prestazione, difficoltà a sentire, esprimere e gestire le emozioni, difese contro la percezione delle sensazioni erotiche, avversione inconscia ad una piacevole sessualità, ignoranza informativa, incapacità comunicativa, conflitti di coppia, interazioni negative legate al rifiuto del partner, ad ostilità e lotta di potere.(3) L’ansia svolgerebbe un ruolo cruciale nell’insorgenza della precocità. La Kaplan ipotizza che “la presunta deficienza percettiva risulti da conflitti e ansia sulla sessualità”. Lo stato ansioso durante il rapporto sessuale distrarrebbe l’uomo da una chiara percezione delle sensazioni premonitorie dell’orgasmo, attraverso pensieri riguardanti la prestazione e l’adeguatezza sessuale, impedendo così il controllo sul proprio livello di attivazione sessuale. L’assenza di consapevolezza sessuale sembrerebbe dunque essere, secondo tale visione, un movente psicologico fondamentale nell’eiaculazione precoce.(2) I sentimenti di inadeguatezza sessuale, la perdita di autostima, il senso di colpa per aver privato il partner sessuale del piacere e l’insoddisfazione, prodotti dall’incapacità di controllare l’orgasmo, danno luogo a forti sentimenti di ansia e di vergogna, per evitare i quali spesso l’uomo tende a ridurre e a rifiutare i rapporti sessuali. In molti casi è possibile che insorga un deficit di erezione. Di conseguenza, tale disturbo sessuale “causa un notevole disagio o difficoltà interpersonali”(1), procurando anche nella relazione di coppia sentimenti di angoscia, ansia, frustrazione, rabbia, depressione e tensioni.L’eiaculazione precoce è la disfunzione sessuale più diffusa tra gli uomini, con una prevalenza compresa tra il 20 e il 30 per cento, in tutto il mondo. Nonostante ciò, è anche tra le problematiche meno diagnosticate e trattate. Solo il 9 per cento di chi ne soffre si rivolge ad un professionista esperto(4). Per poter affrontare la difficoltà, diviene, dunque, di fondamentale importanza imparare a riconoscere la dimensione disfunzionale dell’eiaculazione precoce, rompere l’imbarazzo e parlarne con il partner, confrontarsi e chiedere aiuto a persone competenti (medici, psicologi, sessuologi).

L’eiaculazione precoce è un problema di salute che può essere trattato e la consapevolezza del disagio è il primo passo per ridurre la negazione e il rifiuto e prepararsi ad affrontare in maniera attiva questo problema. La salute ed il piacere sessuale sono diritti umani fondamentali ed universali, indispensabili per la salute generale di una persona e per una vita di coppia gratificante.

Dr. Ivonne Papa

Psicologo

 

 

Bibliografia

 

·      American Psychiatric Association, (1994), Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders. Fourth Edition, Washington, D.C., American Psychiatric Association (tr. it. Dsm IV Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, 1996, Masson, Milano).

·         Kaplan H.S.,(1974), Nuove Terapie Sessuali, Bompiani, Milano.

·         C.Simonelli (a cura di), (1996), Diagnosi e trattamento delle disfunzioni sessuali, Franco Angeli, Milano.

Sitografia

·       http://www.lastampa.it/2013/04/04/scienza/benessere/lifestyle/not-just-a-moment-e-arrivato-il-momento-di-accendere-i-riflettori-sulla-piu-diffusa-disfunzione-sessuale-maschile-FaDIH0iT96bWhdwTWwlC3I/pagina.html

Note

(1) American Psychiatric Association, (1994), Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders. Fourth Edition, Washington, D.C., American Psychiatric Association (tr. it.Dsm IV Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, 1996, Masson, Milano).

(2) Kaplan H.S.,(1974), Nuove Terapie Sessuali, Bompiani, Milano

      (3) C.Simonelli (a cura di), (1996), Diagnosi e trattamento delle disfunzioni sessuali,Franco Angeli, Milano

         (4) http://www.lastampa.it/2013/04/04/scienza/benessere/lifestyle/not-just-a-moment-e-arrivato-il-momento-di-     accendere-i-riflettori-sulla-piu-diffusa-disfunzione-sessuale-maschile-FaDIH0iT96bWhdwTWwlC3I/pagina.html