Utilizzare le Artiterapie nei protocolli strutturati di Educazione Terapeutica può non solo facilitare la cura di numerose patologie, ma far sentire meno soli i pazienti.

 

Gli approcci terapeutici (dietoterapico, chirurgico e farmacologico) fino ad ora disponibili nel campo della cura dei Disturbi Alimentari e dell’Obesità, hanno permesso di ottenere risultati parziali ma non sempre duraturi nel tempo. È stato inoltre ampiamente dimostrato come questi interventi abbiamo una scarsa efficacia se applicati singolarmente, mentre diventano più incisivi se inseriti all’interno di un approccio multidisciplinare che abbia come cornice un approccio di tipo educativo.

Oggi l’orizzonte d’intervento per questi disturbi, e per molte altre patologie psichiatriche e non, si sta allargando. Una delle più recenti aree di interesse è rappresentata dalle cosiddette Artiterapie, ovvero da interventi terapeutici mediati da attività artistico-ricreative in grado di potenziare le sfere cognitive, emotive, affettive e relazionali dei pazienti. Tra le più note tipologie di Artiterapie ricordiamo la Teatroterapia, la Danzaterapia e la Musicoterapia.

In questi interventi, le attività artistiche vengono messe al servizio della cura, diventando un veicolo per ridurre i sintomi di malattia e rallentarne o addirittura invertirne il decorso, per aumentare l’aderenza alla terapia e l’accettazione della patologia, per migliorare la capacità del paziente di comprendere e comunicare le proprie emozioni e per potenziare tutti gli aspetti legati alla socializzazione, così spesso minati dalla patologia cronica.

Il fine ultimo non è la creazione di un prodotto artistico di valore ma quello, attraverso la produzione creativa, di migliorare lo stato di salute generale del paziente.

Le aree di intervento sono numerosissime dal momento che possono trarne grande beneficio tutti i pazienti che si trovano a combattere con problematiche di tipo depressivo e/o ansioso, alterazioni del sonno, impulsività, disturbi del comportamento alimentare, obesità e tanti altri disturbi.

Oltre all’efficacia specifica delle Artiterapie nel migliorare l’andamento di queste condizioni invalidanti, i pazienti possono giovare allo stesso tempo di una riduzione dei dosaggi delle terapie farmacologiche e dei loro spesso devastanti effetti collaterali.

Nel campo dell’obesità e del diabete esistono esperienze di artiterapie associate all’Educazione Terapeutica (approccio richiesto dai Piani Nazionali Cronicità in grado di rendere la persona affetta da malattia cronica protagonista attiva della cura). Una di queste è il cosiddetto Teatro del Vissuto, ideato dal prof. Jean Philippe Assal, dove la persona affetta da diabete vede messo in scena il racconto della propria narrazione.

Utilizzare le Artiterapie nei protocolli strutturati di Educazione Terapeutica può non solo facilitare la cura di numerose patologie, ma far sentire meno soli i pazienti, permettendogli di sperimentare attività creative considerate troppo spesso appannaggio solo di una particolare élite.

 

Dott. Enrico Prosperi - Medico Chirurgo Specialista in Psicologia Clinica

 

Dott.ssa Mary Frances Calabria - Medico Chirurgo

 

© 2018

 

 

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