Conversazione sulla psicologia clinica  

8 Gennaio 2006
L'agenzia di stampa riporta una intervista al Presidente della SIPCM dopo il convegno di Milano. NUOVA AGENZIA RADICALE News del 20-11-2005 http://www.quaderniradicali.it/agenzia/index.php?op=read&nid=5487





Sabato 19 novembre 2005 si è svolto a Milano il Convegno Nazionale della Società Italiana di Psicologia Clinica Medica (SIPCM) "Psicologia Clinica, Salute mentale e Medicina: Esperienze Cliniche a Confronto"; a Lionello Petruccioli, presidente della Società Italiana di Psicologia Clinica Medica (SIPCM) abbiamo fatto alcune domande.

Qual è attualmente il rapporto tra psicologia clinica , salute mentale e medicina ?

Ancora una volta il convegno ha ribadito che la psicologia clinica è l'anello di congiunzione tra la medicina e la psicologia. In altre parole stabilisce ed incarna l'integrazione tra corpo e mente: cura tanto la medicina quanto il medico e la relazione.
È stato chiaramente messo in evidenza come molte malattie vedano una concorrenza di fattori organici , ambientali e psichici ed il trattamento deve per questo essere integrato ed olistico.
Inoltre l'intervento dello psicologo clinico agisce in modo virtuoso anche sull'ambiente, sul luogo della cura per rendere l'ambiente terapeutico sempre più funzionale.
Alla fine del convegno è stato chiaro che gli ambiti di intervento dello specialista in psicologia clinica sono molteplici: nella medicina ospedaliera e territoriale; nella medicina di base e nella medicina psicosomatica e nell?ambito dei dipartimenti di salute mentale.
Da notare che tutti questi ambiti prescindono dalla psicoterapia.



Quando e come è nata e si è sviluppata in Italia la specializzazione in psicologia clinica ?

Nasceva nel 1949 la prima scuola di formazione in Psicologia presso l'Università Cattolica di Milano per volontà ancora una volta di padre Gemelli, a cui poi doveva seguire, dopo qualche anno, quella che Marcello Cesa Bianchi insieme a Cesare Musatti aveva organizzato presso la Università degli Studi di Milano.
Questa scuola nasceva sulle ceneri dell'Istituto di Psicologia sperimentale del Comune di Milano, che era stato diretto per molti anni dal medico fisiologo Casimiro Doniselli e che a seguito delle vicende belliche era stato chiuso.
La Scuola di Specializzazione in Psicologia aveva vari indirizzi, di cui uno era appunto l'indirizzo medico. Siamo nell'anno 1956; questa specialità rappresentava nei primi anni in Italia l'unico strumento di formazione accademica per gli Psicologi, che allora venivano in parte dalla Medicina, in parte soprattutto dalla Facoltà di Lettere e Filosofia.


Quale soluzione prospetta nel contenzioso nel quale gli psicologi ricorrono alla giustizia amministrativa per ottenere l?esclusione dei medici dall'ammissione e frequenza alla specializzazione in psicologia clinica?

Il convegno ha visto la presenza e l'intervento di medici e psicologi uniti dall'esperienza comune della scuola di specializzazione.
E' emerso chiaramente l'importanza e la funzionalità dell'integrazione di due professionalità: dimostrazione che la capacità generativa avviene dall'incontro di elementi diversi.
In questo senso il convegno non ha mostrato la presenza di alcun contenzioso, anzi i laureati in psicologia specializzati in psicologia clinica ritengono una fortuna aver ottenuto la loro formazione nella facoltà di medicina ed esistono tesi di laureati in psicologia che ritengono che la specializzazione debba essere fatta nelle facoltà di medicina.
Il contenziosa sembra generare solo confusione tra gli psicologi stessi.
Maurizio Mottola
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Data ultima modifica: 8 Gen 06