L’obesità è una vera e propria malattia cronica che necessita di supporti sanitari costanti e di percorsi educativi

 

Può un problema così complesso come l’obesità essere trattato in modo semplice, con una dieta o un intervento chirurgico?

La risposta sembra ovvia.

I principali studiosi dell’obesità affermano che, la persona affetta da questa malattia, per migliorare la propria qualità di vita, debba affidarsi ad equipe multidisciplinari (“professionisti diversi che lavorano in maniera interdipendente per raggiungere un obiettivo comune”, I.Simeoni-A.M. De Santi 2009).

L’obesità, spesso considerata una condizione che può causare malattie quali il diabete, l’ipertensione, l’infarto, ecc., è una vera e propria malattia cronica che necessita di supporti sanitari costanti.

Il soggetto obeso è giudicato per lo più pigro e senza forza di volontà, questo determina negli operatori sanitari un senso di frustrazione e di impotenza nei confronti di questi pazienti.

La chirurgia bariatrica negli ultimi anni, ha preso sempre più piede nel trattamento della grande obesità grazie ai risultati riportati da diversi studi, il più recente è quello pubblicato nel 2013 dal Journal of Internal Medicine (una di perdita di peso dopo 2 anni del 23% che si riduce nel tempo al 18%). Si è però notato che un trattamento educativo prima dell’intervento, soprattutto se associato ad una riduzione almeno del 5% del peso corporeo, determina una riduzione dei rischi operatori, valuta l’effettiva motivazione e aderenza alla dieta (imprescindibile da qualsiasi intervento), permette un miglioramento dello stile di vita necessario per il mantenimento del peso nel lungo tempo.

La maggior parte dei pazienti che si affida alla chirurgia non conosce effettivamente le procedure e le conseguenze dell’intervento. Crede che non sarà necessario seguire una dieta ed ha aspettative “magiche”.

L’esigenza di un centro che possa occuparsi del problema obesità in tutte le sue accezioni e possa informare adeguatamente chi vuole avvicinarsi ad un possibile intervento ha fatto nascere, presso l’Università di Roma Sapienza, il Centro di Alta Specializzazione per la Cura dell’Obesità.

Presso il Centro opera un’equipe interdisciplinare (“differenti gruppi professionali che lavorano attivamente insieme a un progetto comune”, I.Simeoni-A.M. De Santi 2009), che si pone l’obiettivo di mettere il paziente al centro del percorso di cura.

Ad una prima fase di inquadramento diagnostico, segue una fase educativo terapeutica che aiuta la persona ad acquisire o migliorare le competenze necessarie per un corretto stile di vita (in accordo con gli obiettivi previsti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Educazione Terapeutica, 1998).

L’educazione terapeutica e quella nutrizionale rappresentano l’iniziale percorso che permette ai sanitari di valutare, insieme al paziente, la migliore opzione terapeutica, medica o chirurgica.

 

Dott. Enrico Prosperi

Medico-Chirurgo

Specialista in Psicologia Clinica

Università di Roma Sapienza

© 2013

Bibliografia

Apovian C.M. et al, Best Practice Updates for Multidisciplinary Care in Weight Loss Surgery, Obesity (Silver Spring). 2009 May ; 17(5): 871–879.

Elte J.W.F. et al, Proposal for a multidisciplinary approach to the patient with morbid obesity: The St. Franciscus Hospital Morbid Obesity Program, European Journal of Internal Medicine 19 (2008) 92–98.

Sjöström L., Review of the key results from the Swedish Obese Subjects (SOS) trial - a prospective controlled intervention study of bariatric surgery, J Intern Med. 2013 Mar;273(3):219-34.